Posted on Tuesday, 20 July 2010
e c’è una cosa che ho imparato in questi ultimi mesi, mesi durante i quali mi è sembrato come di tornare a scuola, è che non si impara mai abbastanza, che la materia di studio è in movimento veloce e riuscire a mantenermi aggiornata mi riesce impossibile. Le materie sono tante; prendersi cura di sé. Fondamenti di indipendenza. Egoismo applicato. Psicopatologia delle relazioni umane. Gli esami non sono programmati secondo un calendario, sono sempre a sorpresa. Ce n’è uno, per esempio, che ho fallito molte volte, prima di riuscire a superarlo col minimo dei voti. Non ci sono libri e non ci sono dispense – si impara tutto sul campo, in questo laboratorio a forma di pianeta dove io sono la cavia e la vita lo scienziato. A ogni errore corrisponde una punizione; l’equivalente di una scossa elettrica, che mi lascia ogni volta arrotolata su me stessa a leccarmi le ferite. A ogni risposta esatta non corrisponde nessun premio se non l’assenza di punizione.
Io non imparo mai, non imparo più. Ho perso la capacità di imparare. Commetto sempre gli stessi errori pensando che sarà diverso.
Ho imparato che non solo non so leggere le menti degli altri, ma fatico pure a capire la mia.
Notes