Quanto mi è caro “l büi ” ( lavatoio ) di S. Maria, ‘l büi Vecchio, quello di piazza Parravicini e di Porta Milanese.
Quelle canne di acqua per noi gente di contrada erano come le mammelle di una mucca per il vitello.
Intorno a quei lavatoi era una fiera da mattina e sera, bucati e secchi, chiacchiericcio di donne, versi di ragazzi, rumori di secchi e processione di mucche. Noi ragazzi, come i maggiolini a maggio intorno ad un lampione, ci radunavamo intorno al ” büi “. Assetati per il gran correre ci si spingeva per prendere posto sotto le canne. Poi, con la testa ricurva a bastone, con gli occhi chiusi e con la bocca a imbuto succhiavamo il getto.
L’acqua ci stracciava le labbra, picchiava a martello sui denti che sembravano di vetro, e ci chiudeva le narici fino a farci soffocare. Gridavamo: prima beviamo noi, e poi le mucche se ne avanza!
Ezio Maifrè, tiranese.
