April 2011
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Non dirmi “Amore”, “mai”, ma incantami dai, è così facile e non lo è stato mai
Subsonica - Istrice
C’è un luogo che tengo nascosto, che lascio crescere piano, ancora bianco, bianco su nero, scrivo con l’acquallagola. Vivo cercando d’affiorare.
E allora tu, giovane scrittore, hai qualcosa da dire o credi soltanto di aver...
– Jack London, Pronto soccorso per scrittori esordienti
Ho spinto pensieri sempre più forti e sogni nell’utero che conservo dentro gli...
– violentafiducia - Ti sto leggendo, m., e non ne posso più fare a meno.
8. La sfumatura della settimana cambia a seconda del libro che leggo in...
– valu
“Lo scolaro che in classe portava con sé solo le pagine migliori dei...
– Aurelio Picca, Articolo sul Corriere della Sera, pagina della Cultura, Testimoni (Io scrivo.) “Ho giocato con i ragazzi della via Pàl”, 4-4-2011.
March 2011
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Vivo in questo mio Se non ora, quando?
1,2,3 prova...
Faccio un po’ di polvere […]
August 2010
12 posts
Lottare per essere felici è come voler imbiancare una stanza con le dita.
– s
Sei grande come la mano di un uomo, mi hai detto oggi. Ed io sorrido, è un gran bel complimento.
s: Come ci si mette al riparo dalla vita, emi? Bisogna proprio andar fuori di testa?
e: Non ci sono ripari, credo. Qualche ombrello, che si rompe o perde, e piovono aghi da lassù. E si fa finta di essere sani.
Quando è successo le certezze che avevo mi sono cadute come denti da latte. Sono...
– *
Io voglio aspettare che la fame cresca
e che magari non passi mai.
– Diaframma - L’amore segue i passi di un cane vagabondo
Anche a scrivere funziona così. A volte sei la persona più comoda di cui...
– *
Facevamo la busta col pane secco e poi andavamo al lago. Non dovevo tenergli la...
– *
Quando i sussurri e le grida e le gambe molli saranno passati, e non tutto...
– s. - Sei “tornato”, finalmente. E scopro che mi sono mancate in questi mesi le tue parole esatte.
con corpi diversi ci amiamo, perdendoci il tempo l’un l’altra, prendendoci il...
– laragazzadaicapellistrani
Io non ti dò il mio amore come fanno
le altre ragazze, in uno scrigno freddo...
– Edna St. Vincent Millay Traduzione di Silvio Raffo Tags: tumblerate (via filosoffessa) (via misschouette)
Semi di sesamo
Forse nascerà bambina e avrà una vita segnata da certi pranzi e certe cene, e allora io spargerò semi di sesamo sulla sua sedia per scacciare i demoni che potrebbero impossessarsi del suo cibo.
July 2010
19 posts
Così abbiamo preso la decisione difficile:
ognuno di noi ha fatto un taglio....
– Regina Spektor
Stava finendo gennaio, era il 2004. Hanno bussato una notte e io ho guardato...
– *
Stava finendo febbraio, era il 2004. Per me. Febbraio credo fosse proprio il mese giusto per me. Il mese più corto o quello più sfortunato negli anni bisestili. Un mese instabile. Così la parola, fissata per la prima volta sui fogli dopo anni di mutismo ostinato, è nata instabile e mancante,...
Hai trascorso metà della tua vita provando a rimanere indietro
Usi le cuffie...
– Regina Spektor
Non voglio sposarmi e fare figli, non mi interessa innamorarmi né fare...
– *
Ed ora che so vivere e scrivere solo con l’acqua alla gola, ora che ho imparato...
– acquallagola
e c’è una cosa che ho imparato in questi ultimi mesi, mesi durante i quali mi è...
– *
Abbiamo sbagliato: io parlavo di me, tu parlavi di te, invece io avrei dovuto...
– A bout de souffle
a c*
per quel tuo cherry blossom girl, che ho letto prima che tu lo tagliassi fuori dalla cornice delle tue pagine gialle, pagine che sono fogli senza rilegatura, fogli che si possono sfilare senza lasciare traccia, in un gioco di addizioni e sottrazioni che non danno resto.
mi ripeterò, con parole diverse. A volte vivo la forza di una sensazione sconvolgente, quella di aver avuto un’infanzia...
Ho sempre saputo distinguermi anche nell’ombra, ho sempre evitato i cerotti e il...
– *
Anche io sono fatto di sole e di aria sopra le cose,
anche io ho un bacio che...
– Davide Van De Sfroos - Il corvo
a qualcuno hanno insegnato che piangere non si poteva
– *
Poi scrivere è diventato difficile e le parole venivano fuori solo se mi mettevo...
– *
Quando incontri la persona di cui ti innamorerai hai sempre qualcosa fuori...
– *
Mia madre la chiamava: l’età disgraziata, la mia. È quell’età in cui le forme...
– *
Quante volte anch’io ci ho infilato sotto le ginocchia, per sformarle e nascondermi…
Da quando ti leggo, c*, provo la stessa emozione: è sorpresa, è commozione, è un misto di ammirazione ed esaltazione, un sapore ora dolce ora amarissimo in gola. Resta intatta...
Nel corso degli anni mi si sono appiccicate addosso tante definizioni senza che...
– I am, I am, I am | yellow letters (via strepitupido)
Quanto mi è caro “l büi ” ( lavatoio ) di S. Maria, ‘l büi Vecchio, quello di piazza Parravicini e di Porta Milanese.
Quelle canne di acqua per noi gente di contrada erano come le mammelle di una mucca per il vitello.
Intorno a quei lavatoi era una fiera da mattina e sera, bucati e secchi, chiacchiericcio di donne, versi di ragazzi, rumori di secchi e processione di...
June 2010
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Waren wortlos Die Worte kamen
Eravamo senza parole, le parole arrivarono.
Rammstein - Los
March 2010
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Fa’ respiri profondi e trattienili. Cerca di rimanere immobile per periodi...
– Alice Sebold - Amabili resti - edizioni e/o
Scrivere è più liberatorio di un pianto, è più potente di un’incazzatura.
February 2010
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lasciava la pagina ribelle
per seppellir le rondini insepolte,
per dare...
– G. Gozzano - I colloqui
Senza sconti la mente ti restituisce tutto il rimosso. E’ scortese la mente. Non mente.
Le dita della mano dicono se si sarà bravi a...
La mano di un bambino può far capire molte cose, misurando le dita fin da piccoli è possibile sapere ad esempio se otterrà risultati positivi in determinate materie piuttosto che in altre. Un indice lungo significa buoni risultati in italiano, un anulare lungo in matematica. Lo evidenzia lo studio realizzato da Mark Brosnan, direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di...
L’albergo a Toscolano di Chiara Reali
ed io a lato scrivo:
Io ci lavoro con gli anziani, con i nonni. C’è Rachele di cent’anni ed Angela che semplicemente fra noi chiamiamo “lacentodue”. C’è Natalina che cerca sempre di fuggire per tornare a casa, c’è Maria che non mangia quasi niente, nemmeno uno yogurt perché ha paura del cucchiaino che ci sta immerso dentro ed ha terrore della “signora” che...