Non dirmi “Amore”, “mai”, ma incantami
dai, è così facile
e non lo è stato maiSubsonica - Istrice
C’è un luogo che tengo nascosto, che lascio crescere piano, ancora bianco, bianco su nero, scrivo con l’acquallagola. Vivo cercando d’affiorare.
Non dirmi “Amore”, “mai”, ma incantami
dai, è così facile
e non lo è stato maiSubsonica - Istrice
C’è un luogo che tengo nascosto, che lascio crescere piano, ancora bianco, bianco su nero, scrivo con l’acquallagola. Vivo cercando d’affiorare.
E allora tu, giovane scrittore, hai qualcosa da dire o credi soltanto di aver qualcosa da dire? Se ce l’hai, nulla potrà impedirti di dirlo. Se sei in grado di pensare cose che al mondo piacerebbe sentire, la forma stessa del pensiero già ne è l’espressione. Se pensi con chiarezza, scriverai con chiarezza; se i tuoi pensieri sono meritevoli, altrettanto meritevole sarà la tua scrittura. Ma se il tuo modo di esprimerti è scadente, è perché i tuoi pensieri sono scadenti; se è limitato, è perché tu sei limitato. Se hai le idee confuse e ingarbugliate, come puoi aspettarti di esprimerle con lucidità? Se le tue conoscenza sono scarse o poco sistematiche, come possono le tue parole essere chiare e logiche? E senza il robusto sostegno di una filosofia operativa, come puoi fare ordine nel caos? Come fai a compiere previsioni e valutazioni chiare? Come puoi percepire a livello quantitativo e qualitativo l’importanza relativa di ogni briciola di conoscenza che possiedi? E senza tutto questo come puoi essere mai te stesso? Come fai ad avere qualcosa di originale da proporre all’orecchio ormai sazio del mondo?
Ho spinto pensieri sempre più forti e sogni nell’utero che conservo dentro gli occhi e mi sono svegliata ogni mattina con una canzone diversa nella testa e un nome di donna diverso nella testa e un desiderio di donna sempre uguale, che non cambia, che cresce nel tempo.
8. La sfumatura della settimana cambia a seconda del libro che leggo in metropolitana andando e tornando dal lavoro. Ho letto poche pagine per volta per farlo durare di più Un luogo incerto di Fred Vargas e quando è finito mi sono sentita orfana di personaggi che ho imparato ad amare.
[…]
5. Prima o poi la smetterò di combattere le battaglie degli altri e penserò alle mie. Spero.
“An invisible red thread connects those who are destined to meet, regardless of time, place, or circumstance. The thread may stretch or tangle, but it will never break” - an ancient Chinese belief.
“Lo scolaro che in classe portava con sé solo le pagine migliori dei libri, il futuro abbecedario della mia personale biblioteca: perché i libri di uno scrittore, i libri che più del cibo lo hanno sostenuto e nutrito non sono quelli comperati o letti per dovere, bensì i volumi che lo hanno *cercato*, con gli autori che resteranno per sempre come in una memoria famigliare.
[…]
Poi fu la volta di Albert Camus, e la convinzione che ogni scrittore scrive i racconti, i romanzi le poesie che *deve* scrivere. Che è necessario scrivere. Non che si desidera scrivere. Sacrosanta verità. Un vero scrittore ha segnati nel destino i romanzi che gli spettano.”
Vivo in questo mio Se non ora, quando?
Guardo questa foto e me ne ricorda una degli anni ‘80. La ragazzina minuscola con frangia ed occhiali assomiglia in modo sorprendente ad una me stessa passata!
(Source: ashleysummer)